Condanna per le affissioni illecite
Il giudice dichiara illecita l’affissione dei manifesti elettorali sui cassonetti e condanna i soggetti coinvolti al risarcimento del danno.
E’ quanto sancito dal Giudice di Pace nelle numerose sentenze emesse a discapito dei singoli candidati nelle precedenti tornate elettorali.
Infatti in base alla legge n° 212 del ‘56 e successive, che disciplinano la propaganda elettorale, è ammessa la diffusione figurativa solo sugli “appositi spazi” e fra gli “spazi” non consentiti ci sono proprio i contenitori dei rifiuti i quali, oltre a non esserlo per un fatto endemico legato alla natura dell’uso per i quali sono fabbricati; i rifiuti puzzano e l’immagine ad essi legata non induce al buon marketing.
Inoltre la sovrapposizione dei manifesti nasconde la grafica obbligatoria, associata a precise norme di sicurezza e informazione (rifrangenti bianco – rossi per la visibilità notturna, norme sul conferimento, modalità d’uso), e di conseguenza li rendono malsicuri.
I condannati dalle sentenze, fra i quali il Vice Presidente della Provincia, Alfiero Trifone, e il sig. Antonio Matarrese… , sono stati perciò obbligati a risarcire l’Amiu spa per il danno arrecato, danno valutato per la pulizia ed il ripristino degli adesivi obbligatori.
Con questo si spera che il fenomeno cessi perché è intenzione di questa Società perseguire la strada fin qui segnata a tutele del patrimonio pubblico.
[caption id="attachment_2329" align="alignnone" width="150" caption="Un lavoro impegnativo: rimozione affissione, pulizia/ritocco, ripristino adesivi originali."]

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[caption id="attachment_2331" align="alignnone" width="150" caption="Anche le campane vanno bene..."]

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[caption id="attachment_2333" align="alignnone" width="150" caption="... quelli per la carta, poi, sembrano fatti apposta."]

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[caption id="attachment_2334" align="alignnone" width="150" caption="Dulcis in fundo: quello dei rifiuti!"]

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