Impianto di Brindisi, precisazioni dell’azienda

"Non abbiamo mai avuto, né abbiamo tuttora l'intenzione di penalizzare o prescindere dai lavoratori dell'impianto di biostabilizzazione brindisino. L'intenzione dell'azienda è sempre stata quella di agire e operare nel rispetto di quanto disposto dall'ordinanza regionale e della legge".
Gianfranco Grandaliano, presidente di Amiu Puglia, spiega così quanto sta accadendo a Brindisi. "Lo scorso 4 gennaio abbiamo partecipato a un incontro con i rappresentanti dei lavoratori nel corso del quale,a fronte della richiesta di assumere 41 addetti, compresi i lavoratori con contratto a tempo determinato scaduto con la precedente gestione, abbiamo avanzato la proposta di assumere 26 lavoratori a tempo indeterminato, conformemente a quanto previsto dalla normativa vigente e dall'art. 6 del CCNL Federambiente. Pertanto, in assenza di un accordo sindacale, per la fase di svuotamento dell'impianto abbiamo dovuto far ricorso alle nostre risorse. Tuttavia, una volta terminata la fase di svuotamento, avuto il parere favorevole degli enti competenti all'avvio dell'esercizio dell'impianto e raggiunto l'accordo con le organizzazioni sindacali, provvederemo ad assumere il personale da adibirsi all'impianto brindisino".
Grandaliano invita tutte le parti in causa alla tranquillità e fa sapere, inoltre, che il 25 gennaio prossimo verrà convocato dalla Regione Puglia un tavolo concertativo proprio per definire il quadro operativo e occupazionale "al fine di garantire non solo i lavoratori, ma anche un'efficace operatività nell'impianto da parte dell'azienda".

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