Unità di Bari

Era l’anno ’63 quando l’Amministrazione Comunale di Bari rilevò personale, automezzi ed attrezzature dalla società fiorentina S.A.S.P.I., sua appaltatrice per i servizi di nettezza urbana, per conferirli nella formazione di una nuova Azienda Municipalizzata di Nettezza Urbana: nacque così l’Amnu Bari. Un trapasso stimolato dalla voglia in quegli anni che volle rendere in Italia tutto pubblico.

La popolazione barese contava circa 250.000 abitanti e la forza lavoro di Amnu era costituita da 690 unità. La produzione dei rifiuti pro capite giornaliera si aggirava intorno agli 800 grammi e la sua composizione merceologica era costituita prevalentemente da materiale organico.

Sono ormai trascorsi circa 50 anni e le cose sono notevolmente cambiate: incremento notevole della popolazione, che nelle ore di lavoro raddoppia, una produzione totale di r.s.u. pari a 550 tonnellate al giorno (pari ad una produzione di 1,6 Kg. di rifiuti pro capite) ed una composizione merceologica costituita prevalentemente da imballaggi.

Tutto questo, per ovvie ragioni, ha avuto ripercussioni notevoli sulla organizzazione dei servizi, che nel tempo si sono adeguati, e nuove tecnologie sono state adottate.
Le nostre campagne di sensibilizzazione, inoltre, mirate principalmente alle scuole dell’obbligo, hanno contribuito ad accrescere maggiore sensibilità dei cittadini sulle problematiche ambientali.

L’accresciuta complessità della gestione della nostra attività di igiene urbana ha richiesto una radicale trasformazione persino nella ragione sociale: dapprima in ASIU (azienda speciale), successivamente in Società per azioni, proprietà del Socio unico il Comune di Bari. Le leggi vigenti prevedono in un vicino futuro l’ulteriore passo verso la liberalizzazione e la Tarsu modificata in Tia (tariffa igiene ambientale).